Cinema, 22 Giu 2000 alle 12:55 - da Ralph
 Subject : Videocassette

E` stata una settimana piuttosto ricca, soprattutto di film recuperati non
proprio dall'ultimo anno, ma da piu` addietro, di cui uno che da tempo
attendeva una seconda visione da parte mia!

Ragione e sentimento


Cosi` si avvia a completamento la mia filmografia di Ang Lee: questo era
l'ultimo dei suoi film passati che ancorami mancava, e ora aspetto solo
che "Ride with the Devil" esca in videocassetta e "Crouching Tiger" al
cinema.
A suo tempo, ricordo che avevo persino rifiutato un invito da parte di una
ragazza (pure carina!) per vedere questo film, ritenendolo troppo da
femminucce... Come cambia il tempo! Adesso l'ho trovato un film
divertentissimo, ben girato, ben scritto, ben interpretato. Ma
soprattutto, mi sono immedesimato davvero nelle vicende dei protagonisti,
in particolare della povera Emma Thompson che, in un ruolo per lei tipico,
fino all'ultima scena sembra essere la solita anima buona che si prodiga
per aiutare gli altri, e alla fine si ritrova imbrogliata su ogni fronte,
senza nulla in mano, disperata e sola. Quante volte mi sono ritrovato nei
suoi stessi panni? Lo stesso dicasi per Alan Rickman, solerte nei
confronti di tutti, ma che poi, al momento delle scelte, viene sempre
trascurato a favore di altri... Bravi loro due, cosi` come Hugh Grant (ma
anche lui rifa` il suo solito personaggio un po' imbranato) e soprattutto
la sempre strepitosa e vitalissima Kate Winslet.

Voto:	9

L'assedio


Film interessante per come e` concepito, una specie di dramma da camera
per due personaggi in cui i dialoghi si potrebbero riportare su un solo
foglio, per quanto sono ridotti all'osso. La storia d'amore tra un
solitario pianista inglese che vive in una storica palazzina di Roma (e`
il palazzo dove D'Annunzio scrisse "Il piacere") e la sua domestica, una
donna africana fuggita dal suo Paese lasciandosi dietro pesanti segreti
tra cui un marito in carcere per motivi politici, viene raccontata dai
loro gesti, i loro sguardi, i loro movimenti, i silenzi densi di eventi
che rendono la storia misteriosa e affascinante. Certo, non e` un action
movie! Il passo e` languido e sospeso, lontani flashbacks si inseriscono
nella vicenda come sogni, senza che ci sia uno stacco ad avvertire
chiaramente lo spettatore. Una cosa che pero` non mi ha convinto e` l'uso
insistente che Bertolucci fa di certi effetti speciali da sceneggiato TV
(beh, in fondo era stato pensato inizialmente come film tv), come certi
ralenti, il montaggio fratturato, la cinepresa che gira su stessa per
introdurre un sogno... Tutte cose che fanno molto anni '60, ma che ora
sono francamente un po' ridicoli. Forse Bertolucci voleva dare ancor piu`
l'impressione di aver diretto "Ultimo tango a Roma"? Non ce n'era proprio
bisogno! Anche perche' i due protagonisti, gli inglesi David Thewlis di
"Naked" e Thandie Newton di "Mission: Impossible II", sono intensi e
comunicativi.
Un esperimento interessante, ma un po' difficile da seguire.

Voto:	7

                                                                              
 Cinema, 22 Giu 2000 alle 15:13 - da Ralph
 Subject : Videocassette 2

Continuiamo...

Kids


Questo film fece scandalo a Cannes nel 1995, per lo sguardo ferocemente
realistico con cui vengono seguite le vite di un gruppo di adolescenti nel
corso di 24 ore a Manhattam, tra droga, sesso, alcol e aids. Vengono i
brividi a pensare che dei quattordicenni possano gia` ridursi cosi`, che
possano raggiungere questi livelli di amoralita`. Eppure, se anche il film
e` una fiction girata con stile da documentario, si ispira comunque a
personaggi e fatti reali, con la sceneggiatura, scritta dall'esordiente
diciannovenne Harmony Korine, basata sui suoi ricordi di quando era uno
skateboarder che ciondolava tutto il tempo in giro per Central Park. E se
uno cammina per New York, li vede, effettivamente, questi giovani
relitti: e non sono solo neri o ispanici, anzi! Le connotazioni razziali
si perdono in questo mondo anarchico in cui sembrano vivere questi
teppisti. Il peggiore di tutti e` il protagonista, Telly, che ha la faccia
da bravo ragazzo, ma e` un drogato del sesso, da compiersi solo con
dodicenni vergini (cosi` da non rischiare malattie). Nel corso del film si
scopre che queste precauzioni non sembrano bastare... Purtroppo il film,
proprio per voler mantenere questo sguardo distaccato, diventa davvero
troppo cinico da potersi tollerare: un personaggio come il suo meriterebbe
una punizione divina, e invece non succede nulla di nulla. E la povera
Chloe Sevigny (anche lei esordiente, iniziando una brillantissima
carriera) deve fare i conti da sola con le proprie disgrazie, lei che
sembra capitata per sbaglio in questo girone infernale.
Anche se sono sempre stato favorevole a film realizzati con sguardo
oggettivo, in questo caso sento che e` davvero troppo. Lo sceneggiatore
Korine (che poi e` passato a fare il regista e ha realizzato l'anno scorso
il primo film americano "dogmatico") e il regista Larry Clark (che si e`
fatto un nome come fotografo d'arte) avrebbero dovuto prendere posizioni
piu` nette. Cosi` com'e`, il film e` un vero e proprio incubo.

Voto:	6

Bottle Rocket (Un colpo da dilettanti)


Martin Scorsese (mica E.B. Clucher!) ha posto questo film tra i suoi Top
10 degli Anni '90. E chi lo conosce, 'sto film?! Si tratta del film 
d'esordio (1996) del regista Wes Anderson, nonche` dei fratelli Owen e
Luke Wilson, entrambi attori e il primo anche co-sceneggiatore del
film. Lo stesso team ha realizzato due anni fa "Rushmore", film
indipendente che ebbe un grande successo di critica due anni fa. In
particolare, Owen Wilson e` uno dei giovani attori piu` sulla cresta
dell'onda in questi giorni, anche se in Europa ancora non ha sfondato
("Armageddon", "Haunting", e l'attuale successo al box office americano
"Shanghai Noon").
Questo film ha tutte le classiche qualita` delle produzioni
indipendenti: personaggi bizzarri, ambientazioni realistiche nel mezzo del
nulla che e` il cuore degli Stati Uniti, un cocktail di generi
cinematografici che fa si` che non si possa mai sapere con esattezza quale
piega prendera` il film. Tuttavia, tutto questo non basta a mascherare la
mancanza di vera originalita` del film e una certa piattezza della
storia. Gli elementi sono tutti li`, ma a parte una riverniciatura
superficiale per rendere i protagonisti piu` strambi, non c'e`
molto. Immaginatevi "Le iene" incrociato con "Fargo"... Con una trama
simile, "Palookaville" era molto ma molto piu` interessante. Da notare la
presenza di Lumi Cavazos, la protagonista di "Come l'acqua per il
cioccolato".
Non troppo disdicevole, ma "Rushmore", pur con i suoi difetti, e` stato un
passo in avanti per tutto il team.

Voto:	6

                                                                              
 Cinema, 22 Giu 2000 alle 15:46 - da Ralph
 Subject : ReVisioni

Due seconde visioni, come annunciato, una trasmessa dalla NBC, l'altra in
videocassetta.

Get Shorty


A suo tempo, ero rimasto un po' deluso da questo film. Non so nemmeno io
perche': forse mi aspettavo un film piu` "pulp", oppure piu` comico, non
so. Ora, dopo altri film tratti da Elmore Leonard ("Out of Sight", "Jackie
Brown"), tutti da me apprezzati moltissimo, sono tornato a rivedere in tv
questo, il capostipite della scoperta di Leonard da parte del grande
pubblico cinematografico, e mi ha piaciuto davvero tanto!
Certo, si rimane sempre interdetti per il ridoppiaggio del film, che
elimina qualunque "parolaccia" in maniera perfetta, tanto da trasformarlo
in un film per educande. Rimane comunque godibilissimo seguire le vicende
di Chili Palmer, il mafiosetto che viene affascinato da Hollywood e
comincia a sguazzarci come un pesce nell'acqua. E Gene Hackman, Rene Russo
e Danny De Vito, perfette parodie degli stereotipi hollywoodiani? 
Fantastico davvero!

Voto:	9

Exotica


Finalmente! Il film che mi ha rivelato il genio di Atom Egoyan ("Il dolce
domani", "Il viaggio di Felicia"), la forza del cinema canadese, con i
suoi attori Don McKellar, Elias Koteas, Arsinee Kanjian e Bruce Greenwood,
e l'esistenza di una creatura divina come Mia Kirshner... Fu il primo film
che vidi a Ginevra, in lingua inglese con i sottotitoli in francese,
quando ancora la mia conoscenza di entrambe le lingue era ben al di sotto
della sufficienza. Eppure, tale fu la forza di questo film che ne rimasi
assolutamente conquistato, superando ogni barriera linguistica.
Ricordo ancora che ne parlai come un vero e proprio "thriller dei
sentimenti", denso di rivelazioni, colpi di scena, sorprese, ma non nel
senso degli action-movies di Hollywood. Qui, il regista ci mostra un
gruppo di personaggi che si incrociano e interagiscono tra loro, rivelando
a poco a poco lo schema complesso che li interconnette. All'inizio, la
frammentazione temporale del film, i salti improvvisi da una storia
all'altra, la ripetizione di scene quasi identiche, in cui solo minimi
particolari cambiano: sembrerebbe che il film sia di una cerebralita`
insopportabile! E invece, la maestria di Egoyan e` nel saper orchestrare
alla perfezione le vicende, a mantenere salda la tensione e, perche' no,
nell'usare l'ambientazione certamente suggestiva (uno strip-club chiamato
appunto Exotica) per tenere desta l'attenzione dello spettatore. Tra le
cose che poi ho notato a posteriori e` che tra i protagonisti c'e` anche
Sarah Polley, la protagonista de "Il dolce domani", "Go" e "Guinevere",
tra le piu` brave giovani attrici di oggi, e all'epoca davvero bimba, a
soli 14 anni. Rimarra` per sempre in memoria comunque Mia Kirshner vestita
da scolaretta che si esibisce sulle note di Leonard Cohen...

Voto:	10